Ieri davanti agli scaffali del latte al supermercato mi sono persa…. Non c’era quello che acquisto abitualmente e ho cominciato a guardare….. ma quanti ce ne sono?
Mi sono ricordata di quando, da bambina ,mi mandavano a prendere il latte nel piccolo negozio di alimentari vicino a casa… “Per favore,Sig.ra Maria, un litro di latte”.
Ora se una mamma vuole mandare il figlio a prendere il latte, gli dovrà dare tante indicazioni…che fa prima a farsi mandare la spesa a casa!
CONTATTO UMANO perso!
Ricordo ancora la Sig.ra Maria. E’ invecchiata nel suo negozio.
Quel contatto mi aveva dato emozioni e sensazioni che ritrovo nei miei ricordi. Ricordo il profumo e il sapore della “pinza all’ uva”che faceva a fine estate.
Piano, piano, ci siamo persi il contatto umano, fatto di sguardi, di saluti, di brevi conversazioni, di profumi….. Non ci guardiamo più, non ci vediamo più. I nostri occhi sono presi e persi nello smartphone che è diventato la nostra “protesi”per vivere. I nostri occhi guardano scaffali pieni di troppo cibo, di troppe cose.. Ci dicono di leggere le etichette alimentari, le etichette dei vestiti…per scegliere consapevolmente ciò che ci fa stare meglio in salute…ma si sono dimenticati che
TUTTO QUESTO TROPPO CI HA SOTTRATTO IL TEMPO!
Non aspettiamo a RALLENTARE perché un ICTUS ci ha COLPITO!
RALLENTIAMO da SANI!
FACCIAMOLO perché SIAMO UMANI!
Laura
